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La Manovra Economica (ovvero la Legge di Bilancio) relativa all’anno 2021 per l’Italia è stata approvata. Diversi sono i riferimenti e gli interventi legato al settore del turismo ed ai suoi lavoratori.

Ho scritto questo breve articolo, destinato soprattutto agli addetti del settore, per semplificare le decisioni prese in merito e per capire dove si potrà puntare per poter far (ri)partire il turismo in Italia.

Premetto che i finanziamenti nei confronti del turismo non sono (e non saranno) mai sufficienti a coprire le grosse perdite che da un anno le aziende del settore subiscono. Ritardi, insufficienza dei fondi, mancanza di visione e programmazione, decisioni non adeguate allo stato di “immobilismo” forzato che abbiamo vissuto, impotenti nel poter agire o reagire. Tutto ciò ha fatto sì che tante (troppe) aziende non vedranno mai questi aiuti; il motivo? Non sono riuscite a sopravvivere ed hanno chiuso decisamente prima di poter avere questa possibilità. Si spera (perchè la speranza, si sa, è l’ultima a morire) che qualcosa possa davvero e concretamente cambiare in questo 2021 appena iniziato.

Vediamo, quindi, divise per ambito, le azioni economiche previste per il turismo.

IMU 2021: stop alla prima rata per alberghi, agriturismi, stabilimenti balneari e termali, villaggi turistici, B&B, residence, campeggi, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, affittacamere, case ed appartamenti ad uso turistico.

Credito d’imposta: valevole fino al 30-04-2021 e pari al 60% del canone di locazione di immobili relativamente ad imprese ricettive, Agenzie di Viaggio e Tour Operator.

Rifinanziamento fondo per il settore turistico previsto dal Decreto Rilancio: pari ad € 100 milioni per il 2021.

Rifinanziamento per le agevolazioni fiscali relative alla riqualificazione ed al miglioramento delle strutture ricettive con credito d’imposta pari al 65%: € 20 milioni.

Fondo sperimentale per la formazione turistica esperienziale: un milione di euro per il 2021 ed un altro per il 2022 finalizzati a migliorare le capacità professionali degli operatori del settore con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale; il fondo è destinato alle regioni del Mezzogiorno.

Istituita ISCRO, la cassa integrazione per autonomi e professionisti con Partita IVA: minimo € 250,00 al mese e massimo € 800,00 al mese.

Trasporto aereo: fondo da € 500 milioni.

Piccoli musei: fondo pari ad € 1 milione per implementare il processo di digitalizzazione del patrimonio.

Fondo per festival, cori, bande e musica jazz: € 3 milioni per il 2021.

Fondo per i musei: € 25 milioni per il 2021 ed € 20 milioni per il 2022.

Card Cultura: è destinata ai 18enni prevede un ulteriore finanziamento di € 150 milioni.

Fondo per la tutela e la valorizzazione delle aree di interesse archeologico e speleologico: € 4 milioni per il 2021.

Infine, si prevede l’istituzione presso il MIBACT (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) dell’Osservatorio nazionale per il patrimonio immateriale dell’UNESCO.

CLICCA QUI per la Legge di Bilancio completa.

Tutto ciò sarà sufficiente? Vedremo.

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