fbpx

“Perché non esistono scorciatoie a nulla: non certo alla salute, non alla felicità o alla saggezza. Niente di tutto questo può essere istantaneo. Ognuno deve cercare a modo suo, ognuno deve fare il proprio cammino, perché uno stesso posto può significare cose diverse a seconda di chi lo visita.”

Tiziano Terzani, “Un altro giro di giostra”

Tutte le destinazioni del mondo suscitano in ognuno di noi emozioni e sensazioni distinte, poichè abbiamo aspettative e preferenze soggettive e diverse dagli altri.
“Ho scelto la meta…ed ora?”, “Non ho idea di dover poter partire per le mie prossime vacanze”, “Vorrei tanto raggiungere quella destinazione, ma non so quale potrebbe essere la stagione ideale”. Queste e tantissime altre sono le domande e i dubbi che nel corso della mia attività di Agente di Viaggio mi hanno posto i miei utenti.
Per iniziare a darti qualche piccolo spunto e suggerimento, in questa pagina trovi diversi suggerimenti che ti fornisco, suddivisi per continente (con una sezione speciale dedicata all’Italia); dopo aver individuato la meta che potrebbe fare al caso tuo, non esitare a contattarmi, sarò felice di aiutarti ad organizzare il tuo prossimo viaggio!

Inoltre, iscrivendoti alla mia newsletter (lo puoi fare compilando il form che trovi qui a destra), riceverai due volte al mese (il 10 ed il 20 di ogni mese) nella tua casella email dei contenuti esclusivi (non li troverai online) che preparerò solo per i miei utenti; si tratta, soprattutto, degli approfondimenti relativi ai contenuti “generici” che trovi in questo blog.

ITALIA

LE 3 AREE DI COSENZA DA VISITARE (guarda il video):
1 – cercare il tesoro di Alarico
Alarico, re dei Visigoti, mise a ferro e fuoco Roma nel 410 d.C. Dirigendosi verso sud con l’obiettivo di conquistare anche l’Africa, proprio a Cosenza si ammalò improvvisamente e morì. La leggenda narra che, per evitare che i romani potessero violare la tomba del loro re per recuperare i tesori, i Visigoti fecero deviare il fiume Busento nei pressi della città di Cosenza ed alla sua confluenza con il fiume Crati furono seppelliti Alarico ed il tesoro; poi ripristinarono il normale corso delle acque. Anche gli schiavi impiegati per questa operazione furono uccisi, per evitare che potessero rivelare il nascondiglio del tesoro. Nascondiglio che, ad oggi, non è stato ancora trovato. Diversi storici e studiosi portarono avanti delle campagne di ricerca e di scavi nel corso dei secoli, ma senza risultati concreti. Del tesoro non v’è traccia; anche Giosuè Carducci ed Alexandre Dumas dedicarono alcune loro opere al tesoro di Re Alarico. Pronti per la ricerca?

2 – perdersi tra i vicoli del centro storico
Cosenza città moderna e contemporanea, ma è anche definita l’Atene della Calabria, per la sua storia e la sua vivacità culturale. Nel centro storico non puoi non perderti e lasciarti trasportare da vicoli e stradine. Te la senti di intraprendere questa camminata? Ti imbatterai nella lussureggiante Chiesa di San Domenico, percorrerai Corso Telesio lungo il quale ammirerai la Casa delle Culture, il Duomo, il Museo Diocesano, gli scavi archeologici romani, lo storico Caffè Renzelli (fondato nel 1803), la Galleria Nazionale, il Buseo dei Brettii e degli Enotri, il moderno (e futuristico) museo di Cosentia Itinera per fare un viaggio nel tempo passato, il teatro intitolato ad Alfonso Rendano, il Palazzo del Governo, la sede dell’Accademia Cosentina, il polmone verde della Villa Vecchia e lì su, il Castello Svevo. Tutto concentrato in un’area percorribile a piedi… perdersi sarà un piacere, per gli occhi e lo spirito.

3 – dall’antico al moderno: percorrere il salotto cittadino con il naso all’insù
Corso Mazzini, cuore pulsante e vitale di Cosenza. Il centro della città. Negozi, uffici, passeggio, locali, vita, arte…arte? Sì, perchè passeggiando lungo questo corso ti imbatterai in opere di Giorgio De Chirico, Giacomo Manzù, Salvador Dalì, Sasha Sosno, Emilio Greco, Pietro Consagra, Giò Pomodoro, Amedeo Modigliani, Mimmo Rotella. Da un capo all’altro del corso (dall’ex Piazza Fera, oggi Piazza Bilotti, a Piazza dei Bruzi e viceversa). Il MAB, Museo all’Aperto Bilotti (questo il suo nome, dedicato a Carlo Bilotti ovvero colui che ha donato queste opere d’arte alla città bruzia) è un vero e proprio museo all’aperto, unico nel suo genere, gratuito ed ammirabile in qualsiasi momento della giornata o periodo dell’anno. Scarpe comode, macchina fotografica (o smartphone) in una mano, guida nell’altra… via, si parte per questa passeggiata artistica.

I 3 PARCHI DA VEDERE DEL TRENTINO (guarda il video):
1 – Parco Naturale Adamello Brenta
– circa 1/3 del territorio è ricoperto di foreste;
– 14 valli;
 -48 laghi;
– ghiacciaio dell’Adamello (uno dei più estesi d’Europa);
– il suo simbolo è l’orso bruno (ma sono presenti anche cervi, caprioli, camosci, aquile, pernici bianche, galli forcelli e cedroni.

2 – Parco Naturale dello Stelvio
– è l’area protetta più grande delle nostre Alpi;
– il territorio è ricco di sorgenti e ruscelli;
– comprende 24 comuni e 4 province;
– sono presenti sentieri ben curati e segnalati, consigliate sono le escursioni in bici e mountain bike;
– la fauna è ricca di caprioli, cervi, camosci, stambecchi, ermellini, aquile reali ed il gipeto (poderoso avvoltoio delle alpi).

3 – Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino
– facendo trekking si possono ammirare sullo sfondo le cime delle dolomiti riconosciute dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità;
– simbolo del Parco è il cervo, ma sono presenti anche camosci, caprioli, lepri, volpi, martore e marmotte;
– famosa ed unica è la Foresta di Paneveggio, ovvero la “foresta dei violini” (costituita da abeti rossi) che, grazie alla sua particolare capacità di “risonanza”, costituisce materia prima per la costruzione delle casse armoniche di pianoforti e degli strumenti ad arco come i violini.

AFRICA

AMERICA

ASIA

EUROPA

OCEANIA

Newsletter

Archivi

Categorie

Per contattarmi:

Puoi compilare anche il form qui in basso:

    Accetto che i dati inseriti in questo modulo saranno trattati secondo il GDPR (regolamento generale sulla protezione dei dati) come richiesto dal regolamento UE 679/2016Vorrei ricevere la tua newsletter periodica