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Brexit: dal 1° gennaio 2021 come si viaggia verso il Regno Unito?

Se ne parlava già da molto tempo e la data del 1° gennaio 2021 e quindi la realizzazione vera e concreta della Brexit è arrivata.

Era il 23 giugno 2016 quando gli inglesi fecero una scelta netta: uscire dall’Unione Europea. Forse questa è una delle poche volte che mi risulta difficile utilizzare la frese “sembra ieri che se ne parlava”. Sì, perchè da quella data di inizio estate di ormai (quasi) 5 anni fa, ne sono successe davvero di tutti i colori: rinvii, ripensamenti, incomprensioni, primi ministri inglesi che si sono succeduti, incontri e mediazioni con l’UE…

Il 1° gennaio 2021 è dunque arrivato.
Ma cosa succede ora per potersi recare presso il Regno Unito? Quale documentazione è necessario possedere? Quanto tempo si può restare nei confini inglesi? Brexit: dal 1° gennaio 2021 come si viaggia verso il Regno Unito?

La Brexit (parola composta da British ed exit), riguarda da vicino anche noi italiani e soprattutto coloro che viaggiano verso questo paese per motivi di lavoro, di svago ma anche di studio.

Con questo articolo vorrei semplificarti tutte le info utili necessarie per poter viaggiare, senza rischi e soprattutto in maniera consapevole, verso il Regno Unito.

ATTENZIONE! Prima di leggere le info che ti ho preparato per spiegarti e semplificarti il più possibile la Brexit, permettimi di consigliarti uno strumento facile, veloce e soprattutto sicuro per richiedere il tuo visto…vai in fondo a questo articolo e scopri di più!

DOCUMENTI NECESSARI PER SOGGIORNI MEDIO-BREVI: passaporto, senza il visto, per una durata massima di 3 mesi consecutivi;

ECCEZIONI: fino ad ottobre 2021, sarà accettata ancora la Carta d’Identità valida per l’espatrio;

ETA: dal 1° gennaio 2026, sempre per una durata di massimo 3 mesi, sarà necessaria anche un’autorizzazione elettronica di viaggio (ETA), simile all’ESTA utilizzata per recarsi negli USA senza visto;

DOCUMENTI NECESSARI PER SOGGIORNI LUNGHI: per una permanenza superiore ai 3 mesi (e quindi soprattutto per chi viaggia per ragioni di lavoro e studio), è necessario richiedere il visto (come quelli che si richiedono quando ci si reca in un paese non comunitario) – a questo proposito ti rinnovo l’invito ad andare subito in fondo a questo articolo per ottenere il tuo visto;

STUDIARE IN GRAN BRETAGNA: il Regno Unito uscirà dal programma Erasmus, destinato agli studenti universitari; è previsto un nuovo progetto di scambi culturali che coinvolgerà soprattutto studenti americani ed asiatici; per gli studenti europei, purtroppo, studiare in Gran Bretagna diventerà anche più costoso a causa dell’annullamento degli sconti sulle rette;

LAVORARE IN GRAN BRETAGNA: chi lavora già in loco, dovrà richiedere un permesso di residenza permanente; a chi si recherà nel paese dal 1° gennaio 2021, verrà rilasciato un permesso che dovrà essere rinnovato periodicamente dopo che sia stata confermata la presenza di alcuni requisiti fondamentali: essere in possesso di un contratto di lavoro con una retribuzione di almeno 26.500 sterline all’anno ed una conoscenza dell’inglese pari almeno al livello B1;

TESSERA SANITARIA: quella italiana non avrà più valore nel Regno Unito per cui, prima di partire, è vivamente consigliata la stipula di un’assicurazione che copra anche le eventuali spese sanitarie;

ROAMING: ogni compagnia telefonica può procedere autonomamente e non è più obbligata a garantire le stesse tariffe telefoniche verso il Regno Unito rispetto agli altri paesi UE, con il probabile e conseguente aumento delle tariffe proprio per il roaming (questo vale sia per il servizio delle telefonate tradizionali che per la connessione dati di internet);

VIAGGIARE CON ANIMALI: ci si può recare nel Regno Unito senza problemi se si viaggia con il passaporto UE per animali rilasciato prima del 1° gennaio 2021.

C’è da scommettere che col passare del tempo verrà “aggiustato il tiro” della Brexit ma, di base, per noi italiani la Gran Bretagna è ormai diventato un paese extra Unione Europea e come tale va considerato, con i suoi aspetti positivi ed anche negativi.

Dal punto di vista turistico sono certa che il Regno Unito continuerà ad essere destinazione di moltissimi italiani e non solo…solo, ti consiglio di muniteti di passaporto in tempo utile!

Per quanto riguarda il visto necessario, come abbiamo visto in questo articolo, per i soggiorni in Gran Bretagna superiori ai 3 mesi, ti consiglio di utilizzare il sistema che trovi qui in basso; sicuro, facile e veloce:

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